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questa Saletta a botte allude il Vasari quando, parlando di Bernardino
India nella "Vita" del Sammicheli, dice: "... L'India ha dipinto in
casa del Conte Marc'Antonio del Thiene, nella volta d'una camera, in
bellissime figure, la favola di Psiche...".
La leggenda di Amore e Psiche, proposta da Raffaello alla Farnesina
e da Giulio Romano a Palazzo Te, č uno dei temi ricorrenti nelle residenze
cinquecentesche e non č casuale che Marcantonio Thiene, partecipe della
cultura del suo tempo, scelga di rappresentarla in una sala del proprio
palazzo.
Nella decorazione della Sala di Psiche si rinnova, come per la Sala
di Proserpina, l'intervento congiunto di Alessandro Vittoria e di Bernardino
India, attivo nel Palazzo Thiene fra il 1552 e il 1556.
Qui, peraltro, il rapporto fra la decorazione a succo del Vittoria,
estremamente sobria, e i riquadri affrescati dall'India, che occupano
gran parte delle pareti, appare molto equilibrato.
Il ciclo di Amore e Psiche di Palazzo Thiene si rifą al racconto tratto
dall'Asino d'Oro di Apuleio e rappresenta in episodi la
vicenda
della bellissima Psiche che deve superare difficili prove prima di potersi
congiungere con Amore ed essere quindi ammessa all'Olimpo conquistando
l'immortalitą.
Al centro del soffitto Bernardino India rappresenta il matrimonio celeste
di Psiche e Amore mentre sempre ad Alessandro Vittoria vanno attribuite
le quattro vittorie alate delle lunette, modellate in forma manieristica
ispirata ai modi del Parmigianino.