 |
|
 |
 |
 |
|
|
 |
| Comunicato Stampa |
 |
- Confermati il Presidente Gianni Zonin, il Consigliere Delegato Divo Gronchi e gli altri quattro Consiglieri di Amministrazione in scadenza.
- Valore delle azioni aumenta da 60,50 a 61,50 euro. Dividendo a 0,50 euro per azione.
- Andamento primo trimestre 2010 positivo.
- Presidente Zonin: "Bpvi si conferma il nono gruppo bancario italiano. Il nostro titolo ha reso il 72% in 10 anni, a fronte di una perdita del 46% dell'indice di Borsa Italiana. Abbiamo sostenuto famiglie ed aziende aumentando gli impieghi nel 2009 (+8%) e prevediamo un'ulteriore crescita delle erogazioni nel 2010 (+10%)".
- Principali dati di bilancio
- Risultato netto della gestione operativa: 153,8 mln/€ (+76,4%)
- Costi operativi: in calo del 6,9%
- Impieghi con clientela: 24,5 mld/€ (+8%)
- Raccolta diretta con clientela: 23,1 mld/€ (+7,7%)
- Raccolta indiretta: 16,6 mld/€ (+4,8%)
- Core Tier One al 7,4%, Total Capital Ratio all'11,4%
* * *
Vicenza, 25 aprile. Si è svolta oggi a Vicenza, presieduta dal Cav. Lav. Dott. Gianni Zonin, l'Assemblea Ordinaria dei Soci della Banca Popolare di Vicenza. All'evento, tenutosi presso il Centro Congressi della Fiera vicentina, hanno partecipato circa 5.800 soci.
L'Assemblea ha approvato il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2009, esprimendo un forte apprezzamento per l'andamento positivo del gruppo e i brillanti risultati ottenuti, nonostante le difficoltà congiunturali che hanno caratterizzato il 2009, anno in cui il pil italiano ha registrato una flessione del 5%.
L'Assemblea ha inoltre fissato in 57,75 euro l'importo di sovrapprezzo delle azioni della Banca, che sommato al valore nominale dell'azione pari a euro 3,75 euro, porta a 61,50 euro il valore dell'azione per l'esercizio 2010 rispetto ai 60,50 euro del 2009.
E' stata approvata la proposta di distribuire un dividendo pari a 0,50 euro per azione, in contanti, che sarà posto in pagamento il 29 aprile 2010 (data stacco 26 aprile). Al riguardo il Consiglio ha tenuto conto anche della comunicazione della Banca d'Italia dell'11 marzo, avente ad oggetto il "rafforzamento patrimoniale" degli istituti di credito, nella quale l'Organo di Vigilanza invita gli intermediari a destinare, in massima parte, gli utili potenzialmente distribuibili al rafforzamento del patrimonio.
L'Assemblea odierna ha rinnovato il mandato ai sei Consiglieri di Amministrazione in scadenza: il Presidente, Gianni Zonin, il Consigliere Delegato Divo Gronchi, Giovanni Fantoni, Zeffirino Filippi, Maurizio Stella, Ugo Ticozzi.
Risultati consolidati
L'andamento gestionale del Gruppo nell'esercizio 2009 ha evidenziato un importante aumento dei crediti verso clientela, cresciuti dell'8% sull'anno precedente, a testimonianza dello sforzo profuso nel sostenere attivamente le imprese e le famiglie nei territori di riferimento. Tale incremento degli impieghi è stato quasi interamente finanziato dalla crescita della raccolta diretta, assicurando così una crescita equilibrata degli aggregati patrimoniali.
La posizione di mercato del Gruppo Banca Popolare di Vicenza è stata ampliata: oltre 700.000 i clienti a fine esercizio, con un incremento di oltre 19.000 unità e un tasso di fidelizzazione prossimo al 94%.
I risultati dell'esercizio - che si confrontano peraltro con il 2008, nel quale grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione dell'intero pacchetto azionario detenuto nella società Linea S.p.A. era stato realizzato il miglior risultato economico nella storia della Banca - testimoniano, ancora una volta, la validità del modello di "banca popolare" fortemente radicata nei territori di riferimento, quale è il Gruppo BPVI e confermano la buona tenuta della sua struttura reddituale, seppure penalizzata da tassi di interesse ai minimi storici e da un peggioramento del profilo di rischio di imprese e famiglie, effetti della crisi finanziaria ed economica che non può ancora dirsi superata.
In un anno caratterizzato dal perdurare della debolezza del quadro congiunturale che affligge l'economia reale, il Gruppo BPVI ha conseguito nell'esercizio 2009 un risultato netto della gestione operativa pari a 153,8 mln di euro, in aumento del 76,4% rispetto agli 87,2 mln di euro del 2008.
Il calo dei tassi d'interesse ha condizionato la dinamica del margine di interesse che si attesta a 557,1 mln di euro, con una flessione del 14,7% sull'anno precedente. Positivo invece l'andamento delle commissioni nette che assommano a 309,3 mln di euro, segnando un incremento del 13,8% sul 2008.
Il risultato netto dell'attività di negoziazione, di copertura, delle attività e passività finanziarie valutate al fair value e gli utili da cessione/riacquisto di attività e passività finanziarie (voci 80, 90, 100 e 110) è positivo per 79,8 mln di euro, a fronte della perdita 1,5 mln di euro del 2008. Il suddetto risultato, che beneficia della ripresa nell'esercizio delle quotazioni dei titoli, dopo le note turbolenze dei mercati finanziari dell'anno passato, è stato conseguito nel rispetto dei limiti di rischio prefissati e attraverso una attenta e avveduta selezione degli investimenti finanziari.
Il margine di intermediazione si attesta quindi a 951,2 mln di euro, sostanzialmente invariato rispetto allo scorso esercizio (-0,1%).
Le rettifiche di valore per deterioramento di crediti (voce 130 a) ammontano a 146,9 mln di euro, in flessione del 3,4% sullo scorso anno grazie ai prudenti accantonamenti stanziati nei periodi precedenti e alla politica di attenta gestione e selezione degli affidamenti che ha consentito di contenere gli effetti del peggioramento del profilo di rischio di imprese e famiglie conseguente al deterioramento dell'economia reale che ha colpito pressoché tutti i settori produttivi.
Le rettifiche di valore per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 130 b) e delle altre operazioni finanziarie (voce 130 d) sono pari a 18,2 mln di euro, a fronte dei 34,2 mln di euro del 2008.
Il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa si attesta pertanto a 786,1 mln di euro, a fronte dei 766,1 mln di euro dell'esercizio precedente (+2,6%).
I costi operativi ammontano a 632,2 mln di euro, in riduzione del 6,9% sul 2008 grazie agli sforzi profusi nell'anno nel contenimento dei costi da parte del Gruppo. In miglioramento il "cost/incombe" che al 31 dicembre 2009 si attesta al 68,3% a fronte del 70,2% dell'anno precedente.
Il risultato netto della gestione operativa (voce 170 + voce 230) si attesta quindi a 153,8 mln di euro, in aumento del 76,4% sul 2008.
Gli utili delle partecipazioni (voce 240) ammontano a 9,2 mln di euro, a fronte degli 86,4 mln di euro del 2008 che ricomprendevano la plusvalenza derivante dalla cessione a Compass S.p.A. dell'intero pacchetto azionario detenuto nella società Linea S.p.A.
L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte si attesta a 165,3 mln di euro a fronte dei 172,1 mln di euro del 31 dicembre 2008 (-4%), che però beneficiava della citata componente non ricorrente connessa alla cessione di Linea S.p.A.
Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (voce 290) ammontano a 60,9 mln di euro (il tax rate è pari al 36,8%) rispetto ai 61,1 mln di euro del 2008 (il relativo tax rate era pari al 35,5%).
L'utile d'esercizio di pertinenza della Capogruppo si attesta quindi a 101 mln di euro, in flessione del 7,1% rispetto ai 108,7 mln di euro dell'anno precedente.
Sul fronte dei dati patrimoniali, la raccolta totale ammonta a 39,7 mld di euro in aumento del 6,5% sul 31 dicembre 2008. La raccolta diretta si attesta a 23,1 mld di euro, in crescita del 7,7% sull'esercizio precedente. La raccolta indiretta raggiunge i 16,6 mld di euro, segnando un aumento del 4,8%, grazie alle buone performance della componente amministrata (+6,1%) e della raccolta previdenziale (+5,6%)
I crediti verso clientela si attestano a 24,5 mld di euro, evidenziano un aumento di oltre 1,8 mld di euro sull'anno precedente (+8%), a testimonianza della costante e ininterrotta attenzione del Gruppo al sostegno delle famiglie e del sistema produttivo dei territori di insediamento.
Il perdurare della difficile situazione congiunturale, innescata dalla crisi dei mercati finanziari, ha manifestato inevitabilmente i propri effetti in tutti i settori produttivi, con un conseguente peggioramento della qualità del credito. Al 31 dicembre 2009, i crediti deteriorati netti verso clientela assommano a 1.557,8 mln di euro rispetto agli 843,9 mln di euro dell'anno precedente (+84,6% sul 2008), con un aumento in termini di incidenza percentuale sul totale impieghi netti (escludendo i "titoli di debito") di 2,66 punti percentuali, passando dal 3,77% del 31 dicembre 2008 al 6,43% del 31 dicembre 2009.
Tale evoluzione ha interessato tutte le categorie di crediti deteriorati, ma in particolar modo i crediti ristrutturati, per effetto soprattutto delle rinegoziazioni dei mutui con rate insolute e non pagate avvenute nell'ambito della convenzione ABI-MEF e le esposizioni scadute, in quanto a fine anno l'aggregato comprende anche i crediti ipotecari scaduti e sconfinati da più di 90 giorni, in precedenza compresi tra i crediti in bonis. In dettaglio, le sofferenze ammontano a 534,3 mln di euro (+55,5% sul 2008), pari al 2,21% dei crediti netti (1,54% al 31 dicembre 2008). La relativa percentuale di copertura, includendo i passaggi a perdite su crediti in procedura concorsuale ancora in corso, è pari al 58,10% (63,60% al 31 dicembre 2008).
Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del Gruppo, escluso l'utile d'esercizio, si attesta a 2.715,9 mln di euro, evidenziando un incremento di 94,8 mln di euro (+3,6%) sul 2008. Per quanto attiene i ratios patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2009, il Core Tier One Ratio e il Total Capital Ratio si attestano rispettivamente al 7,4% e all'11,4%, a testimonianza della solidità patrimoniale del Gruppo.
Risultati della Capogruppo
Per quanto attiene la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza, l'utile d'esercizio si attesta a 91,3 mln di euro (-39,5% sul 2008, che però beneficiava della plusvalenza, pari a 109,5 mln di euro al netto dell'effettivo fiscale, derivante dalla cessione di Linea SpA).
Positivo l'andamento della raccolta diretta, cresciuta nei dodici mesi del 9,3% (16,4 mld di euro) e della raccolta indiretta, in aumento del 4,3% sul 2008 (13,5 mld di euro); in progresso del 7,4% i crediti verso clientela, che hanno raggiunto 17,2 mld di euro.
Il patrimonio netto, escluso l'utile d'esercizio, si determina in 2.788,3 mln di euro, in aumento di 95,2 mln di euro (+3,5%) sul 2008. Per quanto attiene i ratios patrimoniali della Banca al 31 dicembre 2009, il Core Tier One Ratio e il Total Capital Ratio si attestano rispettivamente al 15,1% e al 21,9%.
Il Presidente Zonin ha sottolineato: "Bpvi si conferma il nono gruppo bancario italiano, sia per numero di sportelli che per attivo di bilancio, e i nostri ratios patrimoniali sono ai vertici del sistema. Il titolo Bpvi si è rivelato un investimento sicuro e di assoluta soddisfazione per i nostri soci: negli ultimi 10 anni ha reso infatti il 72%, mentre l'indice Ftse-Mib ha perso, nello stesso periodo, il 46%. Nel 2009 il risultato della gestione operativa ha registrato un balzo del 76%, segno che l'Istituto è molto forte nell'attività bancaria caratteristica e sa fare banca in maniera tradizionale. Gli impieghi sono aumentati dell'8% nel 2009, a fronte di una crescita media del sistema bancario dell'1,7%, e potranno registrare nel 2010 un ulteriore aumento del 10%. Significa che continuiamo a credere nei nostri territori e a sostenere concretamente le famiglie e le aziende, proprio nei momenti in cui la crisi economica è stata più forte. Stiamo inoltre aprendo uffici di rappresentanza a New York, a San Paolo del Brasile e a Mumbai per accompagnare lo sviluppo delle nostre aziende in tutto il mondo".
* * *
Il presente comunicato - redatto ai sensi del Regolamento n. 11971 approvato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 e successive modifiche ("Regolamento Emittenti") art. 109 e art. 66 comma 3, lettera b) - è disponibile sul sito www.popolarevicenza.it e sul sito www.gruppopopolarevicenza.it
* * *
Dichiarazione ex art. 154-bis comma 2 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Franco Tonato, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari:
F.to Franco Tonato |
|
|
|
 |
|
 |