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La
Banca Popolare di Vicenza, fondata nel 1866, è stata la prima banca
ad essere costituita a Vicenza e la prima banca popolare del Veneto.
Una storia al servizio
dell'economia veneta
Dalla originaria provincia di Vicenza,
la rete di sportelli della Banca Popolare di Vicenza si è gradualmente
estesa nell'intero Nord Est e quindi nel Nord d'Italia. Al rafforzamento
di questa presenza hanno contribuito, a partire dagli anni '80, l'apertura
di nuove filiali e l'acquisizione di piccole banche popolari: Banca
Popolare Agricola di Lonigo nel 1985, Banca Popolare di Thiene nel 1988,
Banca Popolare dei Sette Comuni-Asiago nel 1991 e Banca Popolare di
Venezia nel 1994.
Dal 1996 in poi sono state acquisite partecipazioni di maggioranza in
altre banche popolari del Veneto e del Friuli Venezia Giulia (nel 1996
Popolare di Castelfranco Veneto e Popolare di Trieste; nel 1997 Popolare
della Provincia di Belluno; nel 1998 Popolare "C. Piva" di Valdobbiadene
e Popolare Udinese) dando vita al Gruppo Banca Popolare di Vicenza.
Nel '98 la Banca Popolare di Vicenza è entrata a far parte, insieme
al Banco Bilbao Vizcaya e all'INA, del nucleo degli azionisti di riferimento
di BNL acquisendone una quota di capitale pari a circa l'8% (a inizio
2001 poco più della metà di questa quota è stata ceduta realizzando
rilevanti plusvalenze).
Gli sviluppi più recenti
Nel biennio 1999/2000 è stato avviato un complesso ridisegno organizzativo
della Banca, culminato con l'integrazione degli sportelli delle banche
partecipate nella Capogruppo, che ha nel contempo ampliato la sua rete
territoriale anche nelle regioni del Nord Ovest.
Con il 2000 è stato realizzato il "Progetto Centro Sud" con Banca Nuova
e Banca del Popolo di Trapani. La prima, con sede a Palermo, operativa
in tutti i principali centri della Sicilia e della Calabria, la seconda
presente con oltre quaranta filiali nell'area della Sicilia Occidentale:
proprio a metà 2002 i due istituti si sono fusi in una sola realtà,
forte di circa settanta sportelli, con la denominazione di Banca Nuova.
Di recente - fine '2002 - la Cassa di Risparmio di Prato, istituto con
54 sportelli in Toscana è entrata a far parte del Gruppo BPVi, che dispone
ora di oltre 500 filiali e conta circa 4.500 dipendenti.
I servizi per l'estero
In considerazione della vocazione all'esportazione del territorio in
cui è presente, la Banca Popolare di Vicenza ha particolarmente specializzato
la sua attività con l'estero, anche con servizi di assistenza e finanziamento
offerti tramite la controllata irlandese BPV Finance International PLC
- Dublino; assistenza alla costituzione ed amministrazione di entità
giuridiche all'estero in collaborazione con Unione Fiduciaria; partecipazioni
di minoranza nel capitale di banche operanti in Slovenia, Repubblica
Ceca e Slovacca, Ungheria, Croazia, Bosnia e Romania, dove è operativo
un Italian Desk. Dispone inoltre di un proprio ufficio di rappresentanza
ad Hong-Kong.
L'impegno alla valorizzazione della cultura veneta
Pur nella sua crescita dimensionale e territoriale, la Popolare di Vicenza
mantiene il suo legame privilegiato con il territorio d'origine, dedicando
particolare impegno alla valorizzazione delle sue tradizioni artistiche
e culturali. Simbolo di questo impegno è il palladiano Palazzo Thiene,
sede storica dell'Istituto a Vicenza e patrimonio mondiale dell'Unesco:
aperto al pubblico dopo un complesso restauro, che nel 1999 ha ricevuto
il prestigioso Premio Europa Nostra, patrocinato dalla Comunità Europea,
il Palazzo ospita in permanente esposizione la collezione d'arte antica
della Banca, nonché un piccolo museo della moneta. Alle molteplici attività
realizzate in Palazzo Thiene, fra cui mostre, concerti, conferenze,
si aggiungono interventi di patrocinio e di sponsorship che vedono la
Popolare di Vicenza al fianco del mondo istituzionale, economico ed
imprenditoriale nelle più significative occasioni tese a valorizzare
l'eredità culturale e l'immagine attuale del Veneto in Italia e all'estero.
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